La legge e il controllo dei minori
Con l’introduzione del concetto di responsabilità genitoriale, espresso nel D.Lgs. 154/2013 che ha riscritto l’articolo 315 del Codice Civile e seguenti, sono stati sottolineati i doveri reciproci di genitori e figli.
La legge, in questi casi, riconosce ai genitori il diritto di affidare a un investigatore privato il compito di indagare, scoprire e documentare le attività più o meno sospette dei minori.
Questo perché alcuni diritti dei minori coinvolgono interessi e rapporti interpersonali complessi e delicati, che possono essere provati in giudizio solo da una figura professionale — l’investigatore privato, per l’appunto — autorizzata per legge a svolgere attività volte a tutelare e salvaguardare la salute del minore.
Ci sono vari comportamenti che possono far presumere che il minore si trovi in una situazione problematica. I più comuni sono l’aggressività e la scarsa propensione ad ascoltare i genitori, il cambiamento delle abitudini e delle frequentazioni, la scarsa cura di sé, la presenza di oggetti di dubbia utilità (bilancino, pipe, carta stagnola, bottiglie di plastica vuote, accendini, coltellini, ecc.) e lo scarso impegno a scuola o nelle attività extrascolastiche e sportive.