La bonifica ambientale
Microspie nascoste in ufficio, localizzatori GPS installati sull’auto aziendale, dispositivi di registrazione occultati in sala riunioni: con la diffusione della tecnologia, procurarsi strumenti di intercettazione è diventato semplice e accessibile a chiunque. Il loro possesso, di per sé, è lecito.
Diventa reato quando questi dispositivi vengono utilizzati per registrare conversazioni altrui a cui non si è preso parte, con l’obiettivo di danneggiare il soggetto coinvolto, divulgare segreti personali o aziendali a terzi, oppure ottenere un vantaggio illecito ai suoi danni. La fattispecie è disciplinata principalmente dall’articolo 615-bis del Codice Penale, che punisce chi si procura indebitamente notizie o immagini relative alla vita privata altrui attraverso strumenti di ripresa visiva o sonora.
Il sospetto di essere ascoltati va verificato subito. Il primo colloquio è riservato e senza impegno: bastano pochi minuti al telefono per capire se e come è possibile intervenire.
